PREFAZIONE
Prefazione? Ebbene si, mi sono montato la testa. Non l'ho messa sulla pagina stessa, sennò uno si rompe subito le scatole, ma ho fatto un link, se uno la vuole leggere ci deve cliccare sopra, proprio come avete fatto voi.
Tempo fa ero a cena da amici, tra
cui una mia ex collega che, parlando del più e del meno, manifestava le sue simpatie
verso Fini e Berlusconi. Nulla di male, senonché questa simpatica ragazza faceva la
commessa a tempo determinato, e il datore di lavoro le aveva promesso un contratto fisso se
si fosse comportata bene. Ovvio che il comportarsi bene voleva dire venire a lavorare
anche con la febbre, trattenersi mezzora in più senza pretendere straordinari, evitare di
simpatizzare troppo con lo zoccolo duro dei colleghi, e così via. Alla scadenza non le è
stato rinnovato il contratto ma le è stata preferita un'altra apprendista in prova, non
per demerito ma perché economicamente più vantaggioso.
Era molto demoralizzata, allora ho provato a spiegarle che proprio coloro che a lei
piacciono tanto sono quelli che propongono leggi non certo a suo favore, ma ho desistito
quando ho saputo che la sua lettura preferita è Novella 2000, e che non si è persa una
puntata del Grande Fratello. Mi ha pure detto che vota Berlusconi perché uno che ha
vinto tanti scudetti non potrà che far bene (certo, allora io voterò per il mio fornaio,
perché uno che fa delle focacce così buone...)
Ecco, questo sito ha la pretesa di provare a far lavorare il cervello di questa mia ex
collega. Con ironia se possibile, ma anche senza ridurre tutto a una semplice pernacchia.
In fondo, sulla satira come forma di arte o come espressione di verità, il dibattito è
vecchio.
Ve lo avevo detto, mi sono montato la testa...
E adesso, se ne avete ancora voglia, chiudete questa finestra e tornate a Votantonio.